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INTRODUZIONE AL SUSSIDIO 2015 – 2016 DALL’ANNO DELLA CARITÀ ALL’ANNO DELLA MISERICORDIA

Don Maurizio Michelutti, direttore dell’Ufficio di Pastorale Giovanile

Dopo aver portato a termine la trilogia dei sussidi diocesani per i giovani sulle tre virtù teologali della fede, speranza e carità, a partire da quest’anno e negli anni a venire abbiamo pensato di proporre dei sussidi più snelli, che riguardano aspetti particolari della vita spirituale cristiana. La trilogia dei sussidi sulla fede, speranza e carità rimane comunque a disposizione di tutti, e può tranquillamente essere ripresa. Cercheremo anche di aggiornarla nel tempo.

Tenendo presente che ci attende un anno importantissimo legato a due eventi straordinari come il Giubileo della Misericordia, indetto da papa Francesco, e la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Cracovia in Polonia, in comunione con la nostra Chiesa locale abbiamo scelto di offrire in questo annopastorale 2015 – 2016 un itinerario sulla tematica della misericordia: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”. Passiamo così dall’ “Anno della carità” all’ “Anno della misericordia”, espressione massima della gratuità e dell’amore di Dio Padre e di Gesù per noi.

Il Sussidio che proponiamo intende così offrire un cammino che ci accompagni lungo questo anno, tempo speciale per tutti i cristiani del mondo. La protagonista sarà la misericordia, un atteggiamento che trova il suo fondamento sopratutto in quella “gratuità” sempre meno di moda in questo nostro contesto socio-culturale.

Il Sussidio, dopo una introduzione sul senso del Giubileo e su “Gesù come volto della misericordia di Dio Padre”, si sviluppa in tre parti.

La prima parte del Sussidio, a cui fa da sfondo evangelico la parabola del Padre misericordioso, prova a mettere in luce la gratuità di un Padre, Dio, che pone nelle nostre mani il dono della sua stessa vita. Questo prezioso dono fa di ciascuno un figlio di Dio! Ma ogni dono chiede una risposta responsabile e libera: ciascuno di noi può giocarsi il dono della vita ricevuto nella gratuità e per amore come meglio desidera, sia nel bene che nel male: l’amore infatti non schiavizza, ma rende liberi: con la vita, il Padre misericordioso ci ha donato anche la libertà di decidere come viverla!

Nella seconda parte scopriremo come la libertà alle volte ci gioca brutti scherzi: la possiamo davvero usare male! È la vicenda dei due figli di quel padre, i quali sprecano il dono ricevuto andandosene da casa (il figlio minore) per conquistare la propria autonomia da Dio, o restando a casa vivendo da schiavo (come il figlio maggiore, che manca di riconoscenza verso il padre per i doni ricevuti e porta con sé il desiderio mai espresso di essere anche lui autonomo come il fratello minore). Potremo scoprire che noi assomigliamo alle volte a questi due figli, ma, come loro, potremo anche scoprire che il Padre, Dio, usa misericordia per entrambi, correndo incontro al figlio minore, abbracciandolo, baciandolo e ridandogli la dignità perduta di figlio di Dio e uscendo a pregare il figlio maggiore perché entri anche lui alla festa organizzata dal padre per “quel suo fratello” che era morto ed è ritornato in vita, che era perduto ed è stato ritrovato.
Questa grande sezione, sviluppata in due parti, si conclude con la proposta di approfondimento sul Sacramento della Riconciliazione (Confessione, Penitenza), spesso dimenticato e sempre richiamato sia da Papa Francesco, che dal nostro Arcivescovo. L’uomo,è inutile negarlo, può sperimentare sempre di essere un peccatore. Ma è altrettanto vero che può sempre cambiare rotta e, lasciandosi toccare dalla grazia della misericordia di Dio attraverso il Sacramento della Riconciliazione, rivestire un abito nuovo e pulito.
Rinnovato dalla gratuità dell’amore del Padre misericordioso e ripresa la sua piena dignità di figlio di Dio, potrà così esser segno della misericordia di Dio Padre nella storia della sua quotidianità.

La terza parte del Sussidio, a cui fa da sfondo evangelico la parabola del Buon Samaritano, ci invita invece a prendere consapevolezza che da perdonati possiamo perdonare, usare compassione (altro nome della misericordia) nei confronti dell’uomo ferito, misero, povero che possiamo incontrare lungo le strade della vita. Questa terza parte è per così dire un “prendere coscienza” che come cristiani siamo chiamati ad essere “missionari della misericordia”, ad essere “misericordia in azione” per contrastare quella cultura dell’indifferenza e dello scarto più volte denunciata da papa Francesco. Un modo concreto per poter vivere così, è quello di fare nostre le “tradizionali” opere di misericordia corporali e spirituali, incarnando nell’oggi la stessa compassione di Dio Padre, quella che Gesù ci ha mostrato con il suo stile di vita e con il suo sguardo pieno di misericordia. Il Sussidio, infine, offrirà una Appendice in cui è possibile attingere la testimonianza di misericordia di alcuni santi e martiri del nostro tempo come San Giovanni Paolo II, Santa Faustina Kowalska, San Massimiliano Kolbe, Santa Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein): altro materiale e altre proposte di preghiera che possono tornare utili nel percorso proposto.

A nome personale e a nome dell’equipe di Pastorale Giovanile (che credo tutti dobbiamo ringraziare per la dedizione e l’impegno che ci donano con autentico amore) vi auguriamo un buon cammino. Il Padre misericordioso ci accompagni tutti e faccia risplendere in noi lo stesso volto di Gesù, volto della misericordia del Padre. E come ci invitano a fare papa Francesco e il nostro Arcivescovo, facciamo nostra questa preghiera: “Eterna è la sua misericordia”.

Questa preghiera infatti “sembra spezzare il cerchio dello spazio e del tempo per inserire tutto nel mistero eterno dell’amore!”

(Papa Francesco,Misericordiae vultus, n. 7).

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FONTE: http://www.diocesiudine.it/pg_udine/risorse/00045481_Beati_i_misericordiosi__perche_troveranno_misericordia.html

Qui sotto è possibile scaricare il sussidio in versione PDF. Per motivi tecnici, non è possibile scaricare il DVD con gli allegati. In caso di necessità, rivolgersi per tempo all'ufficio di PG, che provvederà all'invio del DVD.
Gli allegati 8B e 8C per errore non sono stati inseriti nel DVD: essi sono disponibili a questo link.

 

 

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