Parrocchia di San Marco Parrocchia di San Marco Evangelista, Udine. http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=category&id=39 Tue, 17 Jul 2018 13:48:08 +0000 Joomla! 1.5 - Open Source Content Management it-it LA SAGRA LA SIRIA E L'IRAQ http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1004:la-sagra-la-siria-e-liraq&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1004:la-sagra-la-siria-e-liraq&catid=39:il-parroco LA SAGRA LA SIRIA E L'IRAQ

Lo scorso anno abbiamo voluto aiutare i cristiani scappati da Mosul (Iraq) e rifugiati a Erbil (nel Kurdistan iracheno).
Lo abbiamo fatto tramite l’AVSI, che opera in Iraq in collaborazione con la Caritas del posto e in Siria in collaborazione con la Custodia di Terra Santa.
L’aiuto è stato indirizzato a tutti quelli che, con grande fatica e a rischio della vita, cercano di continuare a stare sul posto con le loro famiglie.
Soprattutto abbiamo a cuore la sorte di tanti cristiani che hanno visto o subito la persecuzione e che vivono i disagi di una guerra che si svolge con estrema violenza, senza alcun rispetto della vita dei civili.
Papa Francesco, lo scorso Venerdì Santo, ha pregato dicendo:
«O Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo eretta nelle nostre sorelle e nei nostri fratelli uccisi, bruciati vivi, sgozzati e decapitati con le spade barbariche e con il silenzio vigliacco».
Anche noi non vogliamo dimenticare e soprattutto dobbiamo essere grati della testimonianza di tanti che hanno vissuto il martirio e che continuano a mostrarci una vita capace di sperare anche dove gli altri non sperano più.
Padre Duglas a Erbil, che è stato rapito e torturato e che ha subito attentati e la distruzione della sua chiesa dice:
«Gesù si è sacrificato per noi. Quindi, per prima cosa noi siamo cristiani quando le cose vanno male, non solo quando vanno bene. Secondo: dobbiamo smettere di lamentarci, perché Gesù ha offerto la vita per noi col suo sacrificio. E chi siamo noi per lamentarci? È un tempo di guerra, è un tempo di crisi e di persecuzione quello che stiamo vivendo ora. Personalmente mi hanno cacciato, hanno fatto esplodere la mia chiesa, mi hanno sparato a una gamba, ho perso la mia comunità, sono stato rapito per nove giorni, sono sopravvissuto a due attacchi con le bombe, sono ancora sopravvissuto a un attacco alla chiesa durante la messa: nonostante tutto questo, chi sono io per lamentarmi? (...)
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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Fri, 15 Apr 2016 21:34:36 +0000
LE STRAGI DEL TERRORE http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1005:le-stragi-del-terrore&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=1005:le-stragi-del-terrore&catid=39:il-parroco LE STRAGI DEL TERRORE

Fine marzo, di nuovo giornate con la mente occupata da terroristi islamici, bombe, gente straziata. Siamo tutti d’accordo su una condanna senza scusanti e senza appello di fronte alla barbarie.
Papa Francesco al Venerdì Santo ha pregato: «O Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei fondamentalismi e nel terrorismo dei seguaci di qualche religione che profanano il nome di Dio e lo utilizzano per giustificare le loro inaudite violenze».
La prima cosa che questi fatti ci devono richiamare è di ricordarci come è fatto l’uomo: è capace di fare il male.
Ogni uomo è capace di compiere il male, tanto male, come questi tempi dimostrano in modo evidente.
Un male che va contro l’uomo stesso, fino a portare la distruzione.
Ma il desiderio del cuore di ogni uomo, del nostro cuore, non è questo.
Sappiamo che siamo fatti per il bene, per il vero e per la bellezza.
E allora come mai tutta questa distruzione sia nel mondo che nella nostra vita?
Quante persone tristi!
Quanti genitori preoccupati per i loro figli!
Quanti ragazzi sfiduciati o disperati! Quante vite che camminano senza senso, sul nulla!
Quanta rabbia! Quanta pretesa nei confronti degli altri! Quante famiglie senza pace!
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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Fri, 15 Apr 2016 21:34:36 +0000
FAMIGLIA UN BENE OLTRE GLI SCHIERAMENTI http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=985:famiglia-un-bene-oltre-gli-schieramenti&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=985:famiglia-un-bene-oltre-gli-schieramenti&catid=39:il-parroco

Famiglia un bene oltre gli schieramenti sui diritti e sui valori

Francesco-incontra-famigliaIn queste settimane abbiamo sentito parlare da tutte le parti di famiglia, di unioni civili e di diritti; abbiamo visto una grande manifestazione di popolo a Roma per il Family Day, altre manifestazioni, una “battaglia” parlamentare, discussioni accese con persone certe delle proprie convinzioni sia dall’una che dall’altra parte.
Le affermazioni sulla vita dell’uomo e quindi anche sulla famiglia, che vengono dalla nostra fede cristiana e dalla tradizione culturale del popolo italiano (Dante, Giotto, san Francesco e santa Caterina, Manzoni, le chiese e gli ospedali, le opere di carità e le università, ecc.) fino a non molti anni fa, sembravano condivise dalla stragrande maggioranza del popolo.
Oggi invece si è fatta strada in molti la convinzione della necessità di affermare e di difendere “nuovi diritti”. J. Carron ha scritto di recente: «Qual è la causa dell’asprezza dello scontro in atto?
Una parte dell’opinione pubblica rivendica questi nuovi diritti come una conquista di civiltà, un’altra li considera un attentato ai valori fondanti la civiltà occidentale.
Perciò intorno ad essi si producono fratture sociali e conflitti politici che sembrano insanabili.
Perché tanto fascino e tanta avversione?»
Da dove viene l’interesse e l’attrattiva per questi “nuovi diritti”?
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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Sun, 28 Feb 2016 17:41:52 +0000
BUON NATALE. LA MISERICORDIA SI E’ FATTA CARNE! http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=963:buon-natale-la-misericordia-si-e-fatta-carne&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=963:buon-natale-la-misericordia-si-e-fatta-carne&catid=39:il-parroco Titian The Holy FamilyBUON NATALE.
LA MISERICORDIA SI E’ FATTA CARNE!
Papa Francesco ci dice che «Misericordia è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità».
Dio è Misericordia. Ma avendoci fatti in modo tale che ci ha messo dentro la sete di somigliare a Lui (“a sua immagine e somiglianza”), la Misericordia è anche «la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita».
Papa Francesco ha sentito l’urgenza di richiamare tutta la Chiesa e ciascuno di noi a riconoscere la Misericordia come il cuore della nostra fede e della nostra umanità, indicandoci così il compito di essere testimoni di Misericordia. Perché la Misericordia, cuore di Dio e cuore dell’uomo, potesse diventarci familiare, comprensibile, vivibile, cosa ha fatto Dio? Dio ha dato se stesso e si è manifestato come Misericordia.
La Misericordia «è divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth. Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre».
Questo afferma, di nuovo, il Natale: duemila anni fa la Misericordia si è fatta carne e il mondo ne è stato invaso.
Pace in terra a tutti gli uomini di buona volontà.
Misericordia e pace nelle nostre case, nelle città, nel mondo intero.
Misericordia è il modo che ha Dio di trattare le persone e le cose.
E questa possibilità ci è stata data con un dono di grazia.
Facciamo il presepio e partecipiamo alle liturgie di Natale per ricordarci e rivivere il fatto che ha portato la salvezza e la misericordia nel mondo.
La nostra giustizia è fragile, imperfetta, limitata, egoistica.
Abbiamo bisogno di Misericordia e perdono.
La nostra vita ne ha urgente bisogno.
Chiediamola.
«Ricordati Signore della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre» (Sal 25,6).
 
don Carlo Gervasi

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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Thu, 10 Dec 2015 20:59:58 +0000
LA VIOLENZA BESTIALE DEL TERRORE http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=964:la-violenza-bestiale-del-terrore&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=964:la-violenza-bestiale-del-terrore&catid=39:il-parroco unnamedLA VIOLENZA BESTIALE DEL TERRORE: GUARDANDO CON GLI OCCHI DEL CUORE E DELLA FEDE

Siamo rimasti tutti scossi da quella terribile violenza. Accadono crimini spaventosi in tante parti del mondo, ma questa volta è stato diverso perché è come se fosse accaduto vicino a casa nostra, per mezzo di un nemico che ci dice: «voi non valete niente, la vostra civiltà non vale niente, vogliamo abbattervi». Il capo del gruppo terrorista, Abdelhamid Abaaoud, aveva dichiarato: «è bello veder spargere il sangue degli infedeli». Molte persone sono state uccise a una a una, sistematicamente, sorprese in momenti di vita normale (stadio, ristorante, concerto), non in un teatro di guerra. Un attacco alla ragione, alla nostra cultura, alla libertà, al valore della persona, a tutto. Per questo tanti sono spaventati. E tanti, fino ai livelli più alti, hanno reagito nel solito modo istintivo: «gliela faremo pagare», «li spazzeremo via».E poi in tanti ci siamo messi a fare le nostre analisi sulla situazione politica internazionale, a dare i nostri giudizi su chi ha torto e chi ha ragione, sull’islam e sui suoi folliestremisti.
Certo che è giusto e ci si deve difendere, ma in mezzo a tutto questo ci sono state voci diverse, umane, drammaticamente belle: mi hanno colpito per la loro verità.
Quel sabato mattina, un pianista parigino ha trainato con la bicicletta un pianoforte a coda nei pressi della sala teatro dove sono state uccise la maggior parte delle persone e ha iniziato a suonare: di fronte al male, ha affermato una domanda e una speranza di bene e di bellezza, l’invito ad una compagnia umana buona.
Poi è arrivato il post di Antoine su Facebook, che ha trovato immediata condivisione e diffusione in tutto il mondo. Antoine è papà di Melvil, bambino di 17 mesi, e nella carneficina del Bataclan è morta sua moglie, la mamma.
Ha scritto rivolgendosi ai terroristi:
«Venerdì sera avete rubato la vita di un essere eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio, ma voi non avrete il mio odio.
Non so chi siete e non voglio saperlo, siete delle anime morte. Se questo Dio per il quale voi uccidete ciecamente ci ha fatto a sua immagine, ogni proiettile nel corpo di mia moglie sarà stata una ferita nel suo cuore. Allora non vi farò questo regalo di odiarvi ... Voi volete che io abbia paura, che guardi i miei concittadini con un occhio diffidente, che sacrifichi la mia libertà per la sicurezza.
Avete perso ... Naturalmente io sono devastato dal dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di breve durata. So che lei ci accompagnerà ogni giorno e che ci ritroveremo in quel paradiso delle anime libere a cui voi non avrete mai accesso (...)»
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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Wed, 09 Dec 2015 21:14:51 +0000
SERATE BRAVE NEL CORTILE DELL’ASILO http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=942:serate-brave-nelcortile-dellasilo&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=942:serate-brave-nelcortile-dellasilo&catid=39:il-parroco tetto asilo FSERATE BRAVE NELCORTILE DELL’ASILO.
I NOSTRI RAGAZZI HANNO TUTTO O VIVONO NEL NULLA?
MA E’ CAUSA LORO?
Una sera d’inizio estate, un gruppo di ragazzini/e, giovanissimi, gente attorno all’età delle scuole medie, sono entrati dal parco, superando la ringhiera divisoria, nell’area del nostro Asilo, come forse hanno fatto già altre volte.Non sono a casa loro ma si muovono come se fossero padroni di tutto, poi salgono sul tetto e si scattano anche la foto ricordo.
Che si rompano le tegole camminando,per loro è assolutamente secondario.
E’ il sabato 11 luglio. Entrano di nuovo nell’area giochi della nostra Scuola Materna San Marco.
Ad un certo punto una signora del vicinato chiama i vigili urbani (un ringraziamento particolare a questa signora). I vigili arrivano (grazie anche a loro per l’intervento), identificano i ragazzini, chiamano i genitori per riconsegnarli.
L’area dell’asilo è in disordine, alcuni giochi sono danneggiati, un vetro è stato rotto, immondizie sparse ...
Poi qualcuno deve ripulire l’area: in mezzo alle varie schifezze ci sono bottiglie rotte e intere, pacchetti vuoti e mozziconi di sigarette, buste vuote di preservativi (“ma dai! Sono così piccoli! Forse non è roba loro. Magari li ha lasciati qualcun altro”. Certo, sicuramente, magari ne hanno fatto palloncini oppure è passato un ufo ...), e deodorante (così si può anche tornare a casa già deodorati).
Questi sono i dati, ognuno può fare le sue considerazioni e deduzioni.
Prima osservazione.
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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Sun, 04 Oct 2015 17:49:32 +0000
RISVEGLIATI DALLA REALTA' E DAL PAPA http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=941:risvegliati-dalla-realta-e-dal-papa&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=941:risvegliati-dalla-realta-e-dal-papa&catid=39:il-parroco
ProfughiRISVEGLIATI DALLA REALTA' E DAL PAPA

Quando alcune settimane fa un fiume di gente ha attraversato i Balcani è successo qualcosa di imprevedibile e ne sono rimasto colpito.
Di fronte all’imponenza di ciò che stava accadendo, in tante persone, dagli sconosciuti volontari occasionali fino ai politici, è accaduto un cambiamento! Un cambiamento di atteggiamento, di ragioni e di volontà. Certo, ci sono sempre i molti che non si spostano di un millimetro dalle loro idee o che antepongono a tutto le loro analisi raffinate oppure grossolane, ma non importa.
Quello che è stato evidente è che è successa questa cosa: molte persone sono cambiate. Anche degli stati (vedi per esempio Germania) hanno cominciato a dire e fare cose che fino ad un mese prima non si sarebbero mai sognati di fare, accogliendo persone a migliaia. La drammaticità della situazione ha aiutato ad emergere in tante persone alcune caratteristiche inestirpabili della nostra umanità. Siamo fatti così: siamo grandi quando vogliamo bene, siamo più veri quando diamo tempo, fatica, energia, soldi, siamo fatti per entrare in rapporto con tutti e per avere a cuore il mondo intero.
Fatti a Sua immagine e somiglianza.
E questo è più forte anche di tutte le considerazioni negative che possiamo fare, dei problemi che sappiamo esistono, dei giudizi su chi e perché sta venendo in Europa.
C’è qualcosa di più forte di tutto questo.
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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Sun, 04 Oct 2015 17:41:50 +0000
UNA CHIESA DI MARTIRI http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=920:una-chiesa-di-martiri&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=920:una-chiesa-di-martiri&catid=39:il-parroco IraqUNA CHIESA DI MARTIRI

Papa Francesco continua a ricordarci «la testimonianza dei cristiani, vittime di persecuzioni e violenze solo a causa della fede che professano. Soffrono. Danno la vita. E noi riceviamo la benedizione di Dio per la loro testimonianza».

Padre Douglas Bazi, dal 2013 è parroco nella chiesa di Mar Elia a Erbil nel Kurdistan iracheno (è qui che noi mandiamo il guadagno della sagra di san Marco di quest’anno, cercando di aiutare i cristiani perseguitati) e dice: «La verità è che non siamo preoccupati tanto di essere uccisi, piuttosto non vogliamo essere dimenticati».
Padre Douglas Bazi nel 2006, mentre era parroco a Bagdad, era già stato rapito. Lo hanno pestato, rotto il naso, spaccato i denti a martellate, lasciato quattro giorni senza bere. Gli dicevano: «Non hai paura di morire? Gli altri ci supplicano, perché tu no?». E lui rispondeva: «Gli altri non sanno cosa sono la vita e la morte». Racconta: «Mi hanno sparato, hanno fatto esplodere la mia chiesa, sono sopravvissuto a diversi attentati. Dopo il mio rapimento, nove anni fa, non ricordo di aver dormito più di due ore a notte senza incubi. Eppure io credo che la Grazia di Dio non si trasmetta senza il perdono. Altrimenti trasmetteremo l’odio e la vendetta».

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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Sun, 14 Jun 2015 17:43:05 +0000
STIAMO DIVENTANDO TUTTI UN PO' FOLLI? http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=919:stiamo-diventando-tutti-un-po-folli&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=919:stiamo-diventando-tutti-un-po-folli&catid=39:il-parroco CAMPANILE-WSTIAMO DIVENTANDO TUTTI UN PO' FOLLI?

Siamo in piena sagra di san Marco.
Un vicino di canonica viene a protestare perché una cornacchia «è prigioniera all’interno del campanile, le campane possono danneggiarla e rischia la vita»! Io spiego che la cornacchia è lì a pranzo, sta mangiando colombi, e può andare e venire quando vuole attraverso i buchi nella rete.
L’indomani mattina i Vigili del Fuoco sono tempestati di telefonate e mi chiamano. Spiego la situazione e sembra tutto chiarito.

Sono circa le 18.30 di venerdì 24 aprile: arriva una autopompa con quattro Vigili del Fuoco accompagnati dal vicino “animalista” per intervenire in favore del corvo!
Li accompagno sul campanile, vedono che gli uccelli vanno e vengono, ridiscendono e tornano a casa. E’ già grossa così, ma non è mica finita!
Il giorno dopo, san Marco 25 aprile, manca poco alle tre del pomeriggio e arrivano due autoscale con otto
Vigili del Fuoco, accompagnati da quattro rappresentanti di una associazione ambientalista.

Vi immaginate due autoscale con scale allungabili a oltre 30 mt qui dietro la canonica? Tutto bloccato.
Stupito chiedo se si rendono conto di quello che sta succedendo.
I Vigili del Fuoco ho capito che, cambiato turno, non sapevano dell’intervento della sera precedente e gli ambientalisti mi hanno detto che “anche il corvo è una creatura di Dio e anche lui ha diritto di vivere”.
Avevano fatto filmati al campanile con il corvo, secondo loro, intrappolato, ecc.

Accompagno di nuovo i Vigili sul campanile, vedono che non c’è nessun intervento da fare, ridiscendono, bevono il caffè con noi e poi se ne tornano alla loro sede.

In meno di 24 ore: 12 vigili, due autoscale, una autopompa! Per un corvo che può andare e venire quando vuole! Siamo diventati matti?
Quanto costano questi interventi? Quanta gente si potrebbe aiutare (visto che tutti dicono che non ci sono soldi)? Ma “anche il corvo ha diritto di vivere”!

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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Sun, 14 Jun 2015 17:20:18 +0000
GESU' E' RISORTO! ALLORA HA RAGIONE BESHIR http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=900:gesu-e-risorto-allora-ha-ragione-beshir&catid=39:il-parroco http://storico.parrocchiasanmarco.net/index.php?option=com_content&view=article&id=900:gesu-e-risorto-allora-ha-ragione-beshir&catid=39:il-parroco GESU' E' RISORTO! ALLORA HA RAGIONE BESHIR

eclisse 01 IMG 3926 10.29 50Questi mesi sono stati segnati da atti terroristici e dalla persecuzione dei cristiani in diverse parti del mondo.
Papa Francesco all’Angelus dello scorso 15 marzo ha ripetuto: «I nostri fratelli versano il sangue soltanto perché sono cristiani (…) Che questa persecuzione contro i cristiani, che il mondo cerca di nascondere, finisca e ci sia la pace».
Le potenze difendono i loro progetti politici ed economici, non i cristiani. E tutte le ultime guerre nel vicino Oriente iniziate con la scusa di abbattere i dittatori, hanno solo peggiorato la situazione, soprattutto per i cristiani.
Non possiamo restare indifferenti, né possiamo far finta, come dicono tanti, che l’Islam sia estraneo a queste situazioni. I più restano spettatori e tanti altri hanno le loro idee, magari anche giuste, su come si dovrebbe intervenire. Ma lo scorso febbraio degli amici mi
hanno fatto vedere una testimonianza impressionante e quando l’ho fatta rivedere c’è chi mi ha detto: «è impossibile!».
Vi ricordate i 21 cristiani copti egiziani rapiti e uccisi, decapitati, dagli estremisti musulmani in Libia?
Qualche giorno dopo arriva una telefonata, durante un programma musicale, alla TV seguita dai cristiani del Nord Africa e del Medio Oriente: interviene Beshir, egiziano, fratello di Bishoy e di Samuel, di 25 e 23 anni, due dei 21 uccisi.

Le sue parole, cariche di misericordia, ci lasciano sorpresi e colpiti: «La gente ci crede in preda alla disperazione: in verità siamo orgogliosi dei nostri martiri. I cristiani vengono perseguitati fin dal tempo degli antichi romani.
La Bibbia ci dice di amare i nostri nemici e di benedire chi ci maledice.
Ringrazio l’Isis per non aver tagliato nel montaggio le voci dei martiri quando a pochi secondi dall’esecuzione imploravano
Gesù e ribadivano la fede in Cristo. In questo modo l’Isis ha rafforzato la nostra fede».
Il conduttore del programma gli chiede se i suoi sentimenti siano condivisi anche dalla sua famiglia.
«Ho sentito oggi mia madre, le ho domandato cosa avrebbe fatto se avesse incontrato per la strada il boia dei suoi figli. Mi ha risposto che lo inviterebbe a casa regno dei cieli».
La telefonata si conclude con una preghiera per i membri dell’Isis: «Possa Dio salvarli aprendo i loro occhi, facendo svanire la loro ignoranza e i cattivi insegnamenti che hanno ricevuto. Amen». Questa è una umanità diversa! Questo è il cristianesimo!
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info@parrocchiasanmarco.net (Amministratore) Il Parroco Sun, 29 Mar 2015 16:53:00 +0000